
Fin dalla Nakba del 1948 i rifugiati palestinesi e le persone internamente dislocate nei territori della Palestina storica hanno lottato per l’applicazione del diritto al ritorno così come per la restituzione e la ricompensa previsti dal diritto internazionale.
In questa pagina potrai trovare contatti ed informazioni relative a molte organizzazioni di tutto il mondo specializzate nella causa dei rifugiati palestinesi e nei diritti dei rifugiati in generale. Potrai ugualmente trovare informazioni circa notizie e campagne per la difesa e l’applicazione dei diritti palestinesi, così come importanti documenti pubblicati dal movimento popolare che lotta per il ritorno dei rifugiati palestinesi.
Organizzazione autonoma dei rifugiati palestinesi
Nei primi anni ’90 i rifugiati palestinesi e le persone internamente dislocate (IDP) hanno fondato un’organizzazione autogestita che potesse dar loro visibilità ed udienza, in modo da rispondere all’assenza di riferimenti espliciti ai diritti dei rifugiati, alle risoluzioni delle Nazioni Unite ( le più importanti la risoluzione 194 dell’Assemblea Generale e la risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, numero 237) e al diritto internazionale negli accordi firmati da Israele e dal PLO (Organizzazione per la Liberazione della Palestina). Tali iniziative avevano lo scopo di fare pressione sul PLO e sull’Autorità Palestinese (PA), su Israele e sulla comunità internazionale perchè si giungesse a soluzioni durevoli nel rispetto delle risoluzioni delle Nazioni Unite e del diritto internazionale. Si trattava inoltre di dar voce alle preoccupazioni di molti circa l’esclusione di diritti specifici dai trattati di cui sopra, creando uno spazio che rappresentasse gli interessi dei diretti interessati nel processo politico.
Uno sforzo di tutta la comunità
L’agenda e le linee guida per la campagna sul diritto al ritorno vennero definiti in una serie di conferenze organizzate tra il 1995 e il 1996 in tutto il territorio della Palestina storica. La conferenza popolare dei rifugiati e la prospettiva di negoziati definitivi sulla questione dei rifugiati tra il 1999 e il 2000 portò ad un ampliamento graduale della rete sul diritto a ritorno, che ne migliorò l’organizzazione. La coalizione mondiale sul diritto al ritorno venne stabilita ufficialmente nel 2001 dando la possibilità a partner in Medio Oriente, Europa e Nord America di organizzare iniziative congiunte volte a sviluppare una strategia unitaria per il riconoscimento dei diritti dei rifugiati palestinesi. Tale strategia doveva far parte di una soluzione omnicomprensiva al conflitto.
Campagna di BADIL sui diritti dei rifugiati
La campagna di Badil sui diritti dei rifugiati facilita iniziative di partnership con organizzazioni locali palestinesi in modo da fortificare l’identità dei rifugiati, promuovere l’unità dei rifugiati e potenziare le iniziative delle organizzazioni autonome di rifugiati che lavorano per i diritti dei profughi palestinesi. Le attività includono gruppi di lavoro su base regionale e locale; supporto di raduni, pressioni sulle comunità e organizzazione di una rete di rifugiati palestinesi, che metta in contatto tra loro le comunità locali con tutte le iniziative per il diritto al ritorno. Si tratta inoltre di organizzare viaggi di studio nei villaggi d’origine, potenziare la discussione e il dibattito circa i diritti dei rifugiati palestinesi all’interno dei settori più progressisti della società israeliana, e cooperare con simili iniziative di altri popoli senza terra.













